Prima puntata di 2023 e della QUARTA stagione di La Taverna Friuli con ANDREA AMADEI, il sommelier di DECANTER (Rai Radio2). Una bella conversazione dove parliamo dei vini friulani preferiti di Andrea e come ha cominciato nel mondo di vino e di Radio (e anche TV!)
wayne: [00:00:00] Benvenuti tutti quanti qui alla taverna Friuli Wings. Sono Wynn, Ian e oggi. qui, nel nel podcast Sono super contento di avere un ospite super speciale. Abbiamo oggi Andrea Amadei del decanter di raidue. E un programma che lo sento spesso è abbiamo forse di un anno fa Andrea ha fatto il primo contatto tramite Instagram.
Forse era quello, no? Ciao. When
Amadei: i tuoi ascoltatori. Ma che piacere sedermi alla tua taverna con te per un time insieme alla friulana circa un anno fa. No, mi hai contattato su sui social. avevamo pensato di di parlare un po' di vino friulano insieme. Ed eccoci
wayne: qua. Esatto. Esatto. Ma prima che cominciamo di [00:01:00] parlare di vino, voglio parlare un po' di te perché conosco te come personaggio, ma non conosco te come persona.
Volevo fare un paio di domande, ma di dove sei tu originalmente? io sono di Lodi
Amadei: Lombardo ha Penso che sia una delle poche province in Italia dove non si produce neanche un litro di vino da neanche
wayne: no. E nemmeno quello é vedi vedi, Ma non viene di una famiglia di produttori di vino, ovviamente. In
Amadei: realtà no.
Però vengo da una famiglia di venditori di vino perché mia mamma e suo marito sono degli agenti di commercio. E quindi insomma, a casa mia il buon vino non è mai mancato
wayne: a Ok, allora il vino è sempre stato parte della tua vita, anche crescendo. ma in realtà il primo
Amadei: ricordo che ho del vino penso di averlo registrato ancora [00:02:00] quando ero sul seggiolone che avevo questo bicchiere in plastica che assomigliava più a una tazza che un bicchiere con tutti dei disegni di cartoni animati.
E ho proprio il il flash di di questo bicchiere pieno d'acqua che viene sporcato con un po' Barbera dal bottiglione del nonno che mentre la si era girata a cucinare mi aveva versato un goccetto del suo vino nella mia tazza.
wayne: È una cosa che adesso mi sembra che è verso abuso dei minori negli Stati Uniti, che però in Italia anche mia moglie è italiana, racconta sempre di di questo Huck.
va sempre sporcato di un po' di vino rosso.
Amadei: È molto italiano, è molto friulano,
wayne: penso assolutamente
Amadei: si' e poi danny sai, pian pianino il mio approccio ovviamente è stato verso il cibo. No, è proprio a livello di piacere, oppure anche di gesto di [00:03:00] affetto verso una persona, perché quando cucini per una persona è sempre un bel gesto d'amore e pian pianino crescendo ovviamente.
Poi con l'adolescenza cominciavo ad assaggiare i vini. e da li' i primi ricordi di questi vini lombardi, ma che spesso arrivavano anche da piu' lontano. Perché insomma, bisognava assaggiare il prodotto che poi i miei andavano a vendere in giro ai ristoranti e da lì ho cominciato a sviluppare una attenzione.
Una coscienza critica è verso questa
wayne: bevanda. Ah, C' è un vino che tu ricordi da quando è avevi Sì, non lo so. Quando hai fatto l'adolescenza un vino che tu ricordi che è uno di quei momenti che ha aperto gli occhi.
Amadei: Ma guarda, visto che stiamo parlando di vino friulano, mi ricordo che uno dei primi che ho assaggiato è stato la ribolla spumantizzazione di colla vino.
Ai tempi [00:04:00] era una novità . Era la prima volta che arrivava questo vino da anche dalle parti di Lodi. E mi ricordo che eravamo andati in questo ristorante di riferimento per la mia città . Era arrivato l'oste Ce l'aveva proposto. Ero con mio padre. Lui è un amante della bollicina. Em ci aveva stupiti. E da lì poi direi che quel vino li'.
Non ho mai abbandonato le le cantine di
wayne: casa. Ok, bellissimo. Allora tu Ma hai fatto scuola proprio di di cuoco, Di qualcosa così O il cibo che allora il gastronomia Gastronomia era una cosa che era solo un passione per te. era una
Amadei: passione Senz' Ltro. E poi dopo il liceo mi sono iscritto all'università di Scienze gastronomiche che quando ho saputo che ce lo ha detto dev'essere la mia università .
Perché proprio io il trasporto verso la materia. Quindi mi sono laureato lì, poi ho fatto un master sempre in Scienze [00:05:00] gastronomiche e poi solo dopo ho studiato
wayne: sommelier. Ah, ok. E come mai hai deciso di fare questo passo avanti con il sombrero? Di essere in Somalia? Ma
Amadei: perché è fondamentale lo studio per avvicinarsi al vino?
No? Quando quando assaggi il vino da profano puoi dire sì, buono, curioso. però fai fatica ad avere è diciamo, uno schema mentale per capire no. È invece poi andando a studiare la formazione tipica di un sommelier comincia ad inserire tutte le tue informazioni sparse in delle caselli, né precise dei cassetti ordinati, in cui poi, dopo puoi tracciare la la mappa mentale dei tuoi vini e dei vini in generale.
Quindi, insomma, era per per parlare con con più [00:06:00] coscienza di questo mondo alla gente, visto che poi nel programma radiofonico che faccio decanter su Rai Radio due e sono poi la persona che approfondisce il vino italiano.
wayne: Esatto, esatto. Allora, ti ha dato questo metodo? Più o meno per promuovere l'approccio del vino.
Amadei: si' un metodo per farmi un'idea del perché quel vino nasce in quel posto e non in un altro. E come influiscono le condizioni dell'ambiente e poi anche le tecniche di cantina sul risultato
wayne: finale. Ok. Molto bello, eh? Quanti anni avevi quando hai cominciato di fare lo studio di sua moglie? ma in
Amadei: realtà è uno studio che ho cominciato solo tardi perché avevo trentatré anni quando ha scritto il
wayne: ok.[00:07:00]
Amadei: prima ho passato anni a berlo, a studiarlo e a raccontarlo, ma da semplice, curioso, appassionato o meglio, avevo studiato un po', il vino all'università , ma non conoscevo ancora tutte le tecniche di
wayne: degustazione. Ok e che cosa è la parte più difficile diventare? Insomma, che cosa ha trovato qualche alimento di quello studio li particolarmente sfidante?
Amadei: Allora io credo che la parte più difficile per un sommelier sia quella di memorizzare e capire. tutte le caratteristiche delle uve e dei territori del mondo intero. E poi sicuramente un [00:08:00] un metodo che è quello del del servizio e del racconto che non sia né troppo impostato e rigido è né troppo scanzonato, è inconsapevole.
Quindi trovare l'equilibrio fra questi due estremi sia la cosa più difficile. Perché è importante arrivare alla gente. La gente comune a cui tu magari racconti o serve un vino. Non è detto che siano degli esperti abbiano studiato come te. Quindi tu devi trasferire dei concetti semplici veri e far capire a quella persona perché quel vino è unico.
Quando parliamo di un vino. la cosa più importante sono le emozioni che quel vino ti suscita. Io cerco sempre di raccontare che cosa gli di quella bottiglia di quella etichetta mi ha colpito, mi ha fatto sognare e mi ha fatto piacere. E [00:09:00] perché quando? Quando parto da li', poi dopo posso spiegare le caratteristiche oggettive, quindi il clima, le tecniche di cantina.
Ma prima quel vino deve aver smosso qualcosa all'interno del tuo animo. Se tu racconti perché ti ha mosso quelle emozioni? Secondo me riesce a catturare l'interesse delle persone.
wayne: . Beh, questo è assolutamente vero. . Ma quando si parla di un vino, se si parla di un'emozione molto piu' forte e molto piu' impatto di parlare di che tipo?
Di Baricco. Quante settimane di macerazione.
Amadei: Io credo che l che il vino sia sia proprio come la compagnia di una persona. Ci sono delle corde che riesce a muovere che che vanno al di là della tecnica e della scienza. Ci sono proprio delle [00:10:00] emozioni che sono mosse. Diciamo che interagisce con la tua sensibilità .
Il vino non è a un qualcosa di metafisico, non è una scienza esatta. Però riesce è solo lui a condensare tutte le caratteristiche che ha intorno, dal clima alle piante che vivono vicino alla vigna, i fiori. e alle emozioni stesse del produttore che lo fa perché comunque il vino è anche soggettività , no?
Cioè la personalità del produttore all'interno riesce a condensare le in una bottiglia che poi quando tu vai a stappare te la versi nel bicchiere e ti può comunicare un mondo anche così di primo acchito. Ed è proprio una prima impressione, come quando conosci una persona per la prima volta lo vedi un'immagine.
per la prima volta tu non sei ancora bene che cosa ti abbia colpito. Però quelle immagini di quella persona lì ti sono rimaste dentro lo
wayne: stesso per un vino. Voglio fare una piccola provocazione con [00:11:00] questo questo questo cos'é del delle emozioni. Allora facciamola apposta. È mai successo nella tua vita di assaggiare un vino che è piaciuto e dopo è conoscere la persona indietro e dopo non l'hai mai bevuto più fatto il proprio l'effetto apposto?
Certo. Non devi dire chi è, Però sì, ehm ovviamente sapendo
Amadei: contrario. Difficile che non sia successo.
wayne: Perché? Perché ovviamente ci sono dei vini per me è che ogni tanto non sono i miei preferiti. Però vai a incontrare questa persona che è così innamorato dei vini stessi. Provo di non usare la parola appassionato, però è vero e appassionato.
e ti cambi un po' l'idea. Senti, ok, non è il mio vino preferito. Però questa persona è un grande. E invece non so se mai avuto queste cose che un [00:12:00] vino che è piaciuto tantissimo vai lì, conosce la persona che crea questo vino, dice No, questo vino non lo bevo più.
Amadei: No, non così. Al contrario. Devo dirti non mi è mai successo perché è successo in positivo, ma mai il contrario.
wayne: Bene, bene anche per me anche in contrario, non è mai successo a me. Volevo quello piccolo difficile.
Amadei: Wayne, ti dico perché è difficile, perché se un vino ti piace significa che è stato fatto con sensibilità . È una persona che che ha, che è riuscita a fare quel vino e che ha sensibilità ehmm non ti può non colpire, non può non piacerti e quindi è più facile che che è una persona sensibile.
Debba ancora imparare a fare un buon vino rispetto a che una persona con un animo [00:13:00] asciutto o comunque impersonale. riesco a fare un ottimo video
wayne: che a mio parere capisco. Torniamo un attimo del Del tuo Attualmente il tuo diciamo il lavoro di di Kander. Quanti anni che che collabori con con Decanter su Rai due Sono dieci anni
Amadei: ormai dieci
wayne: anni.
Wow! Complimenti! Complimenti! Come sei arrivato a fare quella trasmissione?
Amadei: ma in realtà è successo a Vinitaly perché dovevo cercare uno stage per concludere il mio master universitario e mi sono presentato a Vinitaly con una ventina di curricula. e volevo consegnarli a diciamo tutti gli editori, gli organi di comunicazione?
No della dell'enogastronomia em. Mi ricordo, avevo girato un po' di stand, avevo [00:14:00] qualche possibilità per lo più giornali locali. è fino a quando, verso le sei di sera, avevo detto alla mia professoressa che aveva un ha un ufficio stampa importante, che lei é Marzia Morganti, che non ero molto soddisfatto delle occasioni che mi ero creato.
mi disse Ma guarda, provo chiamarti fede e tinto loro e fanno un programma, magari hanno bisogno di una persona come te. Effettivamente è arrivato Tinto, che era lì a fare Decanter dal Vinitaly, è ha fatto due chiacchiere con me e dopo due mesi mi ha chiamato il produttore della trasmissione per chiedermi se volevo andare giù a Roma a fare uno stage di sei mesi.
m io in due giorni perché poi mi aveva chiamato il venerdì per scendere il lunedì. In due giorni ho cambiato completamente la mia vita, sono partito e mi sono buttato
wayne: Bellissima. Sai che e quali improvvisi ste quelle cose, quei momenti proprio [00:15:00] che non è pianificato. Praticamente sei andato lì con Un'idea e il giorno dopo il mondo era completamente
Amadei: diverso.
Diciamo che ci ho provato e
wayne: andrà bene. Bravo! Bravo. Questa mi piace. E allora? Ti danno abbastanza libertà . Li dà . Di che andrà per scegliere i vini che in cui ti parla di quella per quelle puntate. Si'
Amadei: Si' Si' Sono sono direi, abbastanza libero e bello. sai, Comunque devo devo. Anzi, voglio raccontare vini che, come ci siamo detti Mimi, mi emozionano personalmente.
Perché per trasmetterlo agli ascoltatori devo essere vero. Mi piace essere vero, altrimenti loro lo capiscono, che sta in qualche modo dicendo delle cose asettiche. e quindi che cerco sempre di di raccontare di scegliere vini che mi mi hanno mosso qualcosa dentro e che mi sono piaciuti. Quindi sì, sono abbastanza libero,
wayne: [00:16:00] direi bello questo ti danno ovviamente la trauma la l'idea della puntata e tu scegli un vino.
Che secondo te perché ho vedo che spesso ti chiedono per un tipo di abbinamento. No, parlano di un vino, di di un cibo, di una certa zona. Qualcosa. E dopo tu vieni fuori con con l'abbinamento. Spesso viene fuori così, no?
Amadei: allora e ci piace partire dagli abbinamenti sia decanter radio due che hai sempre mezzogiorno Rai uno con Antonella Clerici.
Perché si parte dal conosciuto no, per raccontare qualcosa di sconosciuto. Mi spiego meglio l'ascoltatore o il telespettatore riesce a immaginarsi quelli che sono i sapori di una ricetta, perché comunque quegli ingredienti lui li ha già trovati, li ha gia' incontrati nella sua vita e da lì poi si parte.
per raccontare il sapore e il gusto e la consistenza di un vino che invece ai più sconosciuta. Però partendo dalle caratteristiche del cibo e [00:17:00] incastrandosi quelle del vino, riuscendo a spiegare perché quel cibo ha bisogno di quel tipo di vino, allora riesci poi a guidare un po' meglio il la persona che ti ascolta sulle caratteristiche organolettiche della bevanda.
Quindi si parte dalla ricetta e poi da lì inizia. Inizia il mio turno perché comincio a ragionare. Ok, Questa ricetta è una ricetta tipica di un territorio o a un ingrediente tipico di quella zona. Si. Bene. Che vini ci sono in quella zona? che possono andare bene per questo piatto e da li' ragiono sul colore del piatto e poi portò il colore del passo al colore del vino, cioè l'abbinamento cromatico.
Funziona sempre ed è abbastanza comprensibile anche dai non esperti. No, se il piatto è rosso e scuro vorrà un vino rosso. Se invece è un piatto è chiaro, vorrà più probabilmente un vino bianco. Ok. E [00:18:00] poi vado a cercare. né nei vini di quel territorio di quella zona. Altrimenti, se il piatto non è riconducibile a nessun paese, cerco comunque di capire la personalità del piatto e di metterli vicino.
Un vino che ha le stesse linee caratteriali,
wayne: più o meno il classico Wing L'outsider Gutgeld, più o meno che nasce insieme, abbina bene insieme.
Amadei: penso che sia un detto bellissimo che tra l'altro non avevo mai sentito e che ti ruberò in
wayne: cosa? È una cosa che l'ho sentito da da anni, quando anche lavorato a New York.
per esempio, è prosciutto di San Daniele. No, sono perfetta. Sì, esatto. Meraviglioso. Oppure
il
Amadei: tricolore fosco star
wayne: delle tue? Assolutamente sì. Assolutamente sì. È parlando di di [00:19:00] vini friulani? No, volevo parlare un po' di questo. So che é faccio full disclosure, nonché io collaboro con con l'azienda judicial aiuta l'azienda con un po' di marketing e un po' di socio, eccetera eccetera.
Ma ho sentito che ha parlato un po', un paio di voti dice alla bianco di Schio pettino, ma altri vini qui in Friuli che a parte ovviamente anche col ovini che ha detto prima che sono del del cuore per te che sono importanti per te,
Amadei: ce ne sono veramente tanti, Wayne e facciamo così partiamo dai meno probabili, cioè i rossi per il Friuli.
Io sono profondamente innamorato del pignolo. Mi ricordo, ci avevo dedicato anche una piccola tesi quando facevo il master universitario è amo tantissimo la versione di Michele Mosconi o anche di Eur Macho, ora che sono due stili differenti ma ugualmente [00:20:00] eccezionali. Per quanto riguarda invece i vini da fine pasto, sono profondamente innamorato del piccolo.
La versione di Christian e Michele spie con Ia Credo che sia pura poesia enologica. Amo in egual misura. il vostro Bland, quello che io chiamo il tridente friulano, i bianchi in cui si unisce il corpo del friulano, la freschezza della Ribolla e i profumi della Malvasia con una punta di piccoletto No, come come fa Jermain nel suo capo Martino.
E mi piace tantissimo anche il droide alte di Liv on Mi piace e ammiro il lavoro di Alvaro Pecorari in Lis Neris Sono un fan dei suoi bianchi invecchiati. È Livio di Tullio De Luca. Ci [00:21:00] sono vini che non dimentico anche io il pino grigio ramato? No, e il vostro tipico pino grigio ramato. Mi piace tanto e amo amo molto la versione di a disp.
Ecco Gogna. E poi penso che che i vini di Bressan siano veramente degli Stradivari tradotti in vino, insomma. ce ne sono molti altri che veramente adesso da elencare tutti è lunga
wayne: Bressani, uno di quegli ospiti che sono sulla lista dei dei ospiti. Diciamo di sogno perché è un personaggio. Non so se è possibile prendere lui e mettere qui a tavola con me per parlare dei suoi vini.
Beh, una persona, diciamo. difficile di Passion Ato di interessante i vini veramente iconici [00:22:00] pero' Mi piacerebbe passare un po' di tempo a tavola con lui.
Amadei: Ci credo, Ci credo io non l'ho mai conosciuto, né ho mai sentito una sua intervista. So che è un personaggio controverso, ma ma una persona che riesce a fare dei vini così armonici così in equilibrio e deve avere un un animo artistico dentro magari magari si difficile.
Da da plasmare, da far entrare nei binari della consuetudine. Ma ma sicuramente ha molto, molto da dire ed è una persona che mi incuriosisce tanto.
wayne: Interessante ho avuto il suo nipote su sul podcast un un'enoteca e o che si chiama alessandro cossa. che aveva una bellissima ma che qui a Udine, che si chiamava al pignolo purtroppo e adesso è chiuso.
Però ha fatto il promesso di cui aprire in qualche altro posto un altro altro forma [00:23:00] nel Nel prossimo futuro, però, spero tramite lui possiamo trovare il modo di farlo venire in una volta o io vengo da lui. portò tutti i microfoni Tutto quanto. Lo metto lì sul tavolo con Con Bressan Sarebbe Sarebbe un sogno.
Onestamente è m'. Ci sono Tu passi qui in Friuli. Ogni tanto ti trova qui in zona. Sì, mi piace
Amadei: venire in Friuli ogni tanto. Ovviamente non è che ci venga così spesso perché, sai, vivo tra Roma e Milano continuamente avanti e indietro. Non è facile, ma ma cerca sempre di non farmi mancare una o due visite all'anno in Friuli, perché è uno di quei territori che amo di più.
a tutto tondo. Non solo biologicamente parlando.
wayne: No. C' è un non lo so. Una Pam. Ora Panorama un'azienda un un punto di vista qui in Friuli e che ti ha colpito per la sua bellezza.
Amadei: ma mi piace [00:24:00] moltissimo la vista che si ha da Monte San Michele. Quando si sale ci si gira verso nord e si vede subito sotto L' Isonzo.
Poi il collo è ancora più in là . I colli orientali del Friuli con la merda che segna il confine con la Slovenia. Credo che da lì si abbia un meraviglioso scorcio di quella che può essere. È L'enclave, una delle migliori enclavi del vino italiano. Una zona così ricca di vitigni, di vini e di artisti
wayne: del vino stesso.
Bello, bello è c'. È una parte del del vino friulano. potrebbe essere una caratteristica. Potrebbe essere a parte di quello che abbiamo già parlato, dei dei vini e dei dei. Bland, parte della del carattere di vini qui in Friuli che ti colpisce di più. E ti chiedo anche la [00:25:00] posto che secondo te c' è qualcosa che si può migliorare qui in Friuli C' è qualcosa che forse possiamo fare meglio.
Amadei: io nei vini friulani amo l'abbondanza dei di tutto proprio perché nascono in quel territorio. Lì c' è l'influsso del Mar Adriatico che porta comunque sempre il calore, il sole e le uve a maturazione. c' è la bora che era sa risale la valle del Vipacco, spunta dietro Gorizia e comincia a spirare in maniera educata fra i vigneti.
Li rinfresca, li' sani fica e stimola le viti a deporre. Molti piu' profumi nelle bucce delle sue uve e poi ce la ponga. questo terreno [00:26:00] no, che era il fondo di un oceano ancora così ricco di mineralità . Quindi nei vini friulani trovo sempre lo spessore, il corpo trovo sempre la freschezza, trovo sempre l'eleganza di una miriade di profumi e poi trovo questa sapidità finale che completa il quadro in cui non manca.
nessuna sfumatura per quanto riguarda quello che potete migliorare. Credo veramente che che possiate migliorare solo ed esclusivamente nel farvi conoscere il più possibile al mondo, perché non non cambierei una virgola di quello che c' è oggi in Friuli. Soprattutto non logicamente parlando, ovviamente.
wayne: ci sono tanti che quando si parla di e delle delle debolezze di Friuli come produttore e dicono che forse facciamo troppi vini. Tu credi questa questa idea o il secondo te? [00:27:00] Così tanti questi vini da friulano a tutti i vini belli bianchi tra autoctoni non e tutti i vini rossi bellissimi. Secondo me dobbiamo fare meno diversi tipi o andiamo avanti così.
No.
Amadei: Andate avanti così. Perché è di tutti i tipi che fate. Non ce n'è nessuno scarso. E sono tutti buoni. Sono tutti profondamente radicati nella vostra storia e nel vostro animo e tutte le uve. che crescete sono perfettamente adattate a quel territorio che le nutre, che direi veramente benedetto dal Signore per quanto riguarda la produzione del vino.
E poi a che cosa vuoi rinunciare ai macerati bianchi? alle malvasia istriane del Carso. Vuoi rinunciare ai Sauvignon? Vuoi rinunciare ai blend ai piccoli Tal Verd Ouzo? Il pignolo al Refosco, Allo schiocco! Pettino! No, No, Io non rinuncerei a nessuno di questi vini,
wayne: sinceramente. hai [00:28:00] ragione. Purtroppo facciamo così tanti diverse cose.
Molto bene. Se se c' erano sì due tre vini buoni, il resto sono scarsi. Si può dire Ok quelli scarsi, tipo no, invece ci sono tantissimi diversi vini bianchi, rossi, dolci, spumanti che si fa bene qua.
Amadei: sono d'accordo. Infatti adesso avete cominciato anche a produrre spumanti. Mi riferisco a produttori che magari non erano conosciuti per questo tipo Liesl Nerys tipo Musk Joni M o tipo castello di Spessa, è riuscito a tirare fuori delle ottime bollicine.
infatti non ce l'hai neanche a quelle.
wayne: Sì, sì, infatti ho avuto è Alessio Dorigo che fa un metodo classico, buonissimo. Anche Road a Rho fa un metodo classico brut nature che è stupendo e ovviamente cioè questo grandissimo produttori della zona tra Udine e Codroipo che si chiama Pittarosso, che fanno dei degli [00:29:00] spumanti veramente bellissimi.
E allora da bianchi fermi, macerati rossi, spumante dolci. Abbiamo tutto e non dobbiamo fare niente. Secondo te?
Amadei: Sì, assolutamente. Lo sottoscrivo.
wayne: E con Big come cibo qui in Friuli abbiamo già parlato di frigo. Ci sono cose che ti piace qui dal Friuli? Quando vieni qua a fare una visita, dove devi andare? A provare un
Amadei: ma mi piace moltissimo il buffet triestino.
Carne bello. Mi piace follemente il prosciutto cotto triestino. Mi piace follemente il San Daniele. Mi piacciono ai vostri cotechini. Mi piace la iota. Ehi, chanson questi ravioli per lavoro. mi piace molto la vostra cucina e [00:30:00] credo che Salvini perfettamente ai vini Che che fate? No? Penso anche ai formaggi, quelli più più forti e stagionati che possono benissimo abbinarsi ai vostri bianchi macerati.
che sono di solito quelli un po' più difficile
wayne: da piegare il cibo. Si, si, non è vero, è vero. Andando un pochino fuori dal Friuli Venezia Giulia, io vedo tantissimi vini piemontesi sulla tua su tuo feed su Instagram e sei particolarmente innamorati di quella zona. Ovviamente sei di Lombardia, ovviamente è vicino a te.
ma
Amadei: in realtà mi piacciono molto i vini piemontesi e anche loro hanno un'estrema ricchezza però sparsa su un territorio molto più ampio rispetto al Friuli orientale. è una di quelle zone complicata per chi racconta il vino e [00:31:00] lo studia no come me, quindi è sicuramente una zona da studiare e approfondire a cui bisogna dedicare tanto tempo.
Perché Barolo, Barbaresco, Barbera, Alta Langa è sono tanti vini. di tanti produttori storici, anche li', che hanno sfumature diverse in base al vigneto in cui crescono. E poi sai, non è facile parlarne, perché comunque è uno di quei territori che ti mette soggezione e quindi lo approfondisco approfondendo lo poi pubblico i miei studi e cioè tanto vino piemontese che è sicuramente un'ottima regione.
Per quanto riguarda le produzioni enologiche, però in Italia abbiamo tantissimi territori. direi sublimi e poetici. Quindi non è che mi piaccia piu' di altre zone. Per esempio, dicevi? Io sono Lombardo. La Valtellina per me è uno dei territori più affascinanti del vino a Fa delle [00:32:00] chiave NAS che che sono musica.
per per il palato. Anche la zona del lago di Garda è meravigliosa, no? Parlando per esempio del del lucana è dei Chiarelettere, parlando del del Bardolino, parlando anche del tuo kit. che sarebbe il tokaj, il nostro friulano che rimane a a San Martino della battaglia?
wayne: Esatto. Benissimo che non sapevo che esisteva questo tocchi molto interessante che ancora toccai.
Che si fa in Lombardia praticamente.
Amadei: esattamente a San Martino della battaglia tra le province di Brescia è quella di Verona e quella sai, era una zona che comunque era di dominazione austriaca. Austro-ungarica okay, proprio come il Friuli, proprio come il Veneto, che sono le regioni dove il tokaj [00:33:00] è friulano, persevera e cresce e
wayne: prospera.
Ha qualcosa in comune con il friulano, il Tocai friulano. Qui io è un vino completamente diverso, perché onestamente devo dire che non l'ho mai provato
Amadei: alla è proprio la stessa uva è allo stesso corpo, agli stessi muscoli, la stessa freschezza educata. quindi un'acidità non preponderante, però è condito dalle due caratteristiche che il lago di Garda riesce a conferire in maniera devo dire identitaria nei vini che che nascono sulle sue sponde, che sono la mineralità proprio per l'abbondanza dei minerali che ci sono in questo terreno morenico.
E la balsami cita che non riesco a spiegarmi perché forse saranno i venti che spirano sul lago, ma balsami città , né in questi vini non manca mai. Quindi il cookie di questa zona alla [00:34:00] larghezza del friulano la mineralità . La balsami cita dei vini
wayne: del Gard Beh, no, bello, devo provare e devo devo cercare forse qui dentro io non riesco a trovare una bottiglia.
Il
Amadei: consiglio di assaggiare il campo del soglio di Sel Waka puzza. Lo fa Luca Formentini, che è proprio il fautore della conservazione del salvataggio di del tuo chi? Ok. E della denominazione San Martino
wayne: della battaglia. Lo cercherò sicuramente. Parlando di acidità . Volevo chiederti forse anche tu nel tuo percorso Come sono Ie fai il hai fatto.
La stessa cosa che ho fatto io è quello che io trovo spesso nel mondo di del, del percorso di una persona. E quando si comincia a studiare di diventa innamorato con il mondo divino. Si comincia con dai vini che sono super piacevoli, [00:35:00] solitamente il basso di acidità molto rotondo, molto corposo. E fai questo percorso quando si vede che stai cominciando di cercare sempre i vini.
piu' acidità , acidità , più freschezza. E per esempio, io quando ho cominciato di bere vino negli Stati Uniti e studiare vino, io ho bevuto Merlot californiano. Adesso per me, se devo scegliere, io scelgo. Scelgo qualcosa con tantissimo più acidità . Allora qualcosa come un Riesling tedesco o qualcosa così. Hai trovato anche tu questo stesso?
percorso. Cosa? Cosa? Hai sviluppato il tuo palato negli anni?
Amadei: eh ho condivido perfettamente questo pensiero, questo percorso che ho fatto anch'io e che è quello che fanno le persone, credo tutte no che si avvicinano al vino. Si comincia appunto con i Merloni [00:36:00] rossi, Rotondi, Holdings, Traminer, un bianco molto profumato e comunque anche lui.
molto rotondo e poi si va verso siti. Si conclude col pino nero con il Nebbiolo? No, io ho fatto. Penso lo stesso anch'io perché mi ricordo i primi vini che insegnavo nel mio diario de delle etichette bevute erano il sassello di Nino Negri, che è un vino bello, rotondo, rosso. E poi vabbè, girava del Del Prosecco anche a casa nostra, di isole, soprattutto, che invece era un vino che comunque ha poca acidità e profumo.
e quindi si'. Lo condivido, Lo condivido appieno. E ora è chiaro che vado più magari i suoi nebbiolo e le chiavi in tasca, i pino neri anch'io. E per quanto riguarda i bianchi? eh? Si' vado, vado sui [00:37:00] bianchi, quelli longevi. A me piace che maturino la morbidezza negli anni, quindi che abbiano tanta freschezza all'inizio e poi negli anni smussando i loro spigoli.
Penso ad esempio a un grechetto di Sergio montatura. Se devo fare un esempio, però ora forse era proprio per il lavoro che faccio. Non parto mai a degustare un vino con un preconcetto. A me piacciono tutti i tipi di vini. Io non ho razzismi enologici, basta che siano ben fatti.
wayne: cosa? Mi piace quel razzismo meno logico.
Sì, esatto. Anch'io. Ma io sono Se mi ha chiesto fatto questa domanda Non lo so. Cinque anni fa, anche dieci anni fa, ero veramente convinto di essere un franchista che bevo. ottanta novanta percento. Vini bianchi in confronto dei rossi che bevo solo quando ho il piatto di carne rosso davanti o un piatto molto forte.
Adesso vedo che sto bevendo sempre di [00:38:00] piu' vini rossi. Anche io sto diventando un po' meno razzista quando si parla del del vino, però sì, forse sto facendo un tipo di cerchio, sto tornando. è verso verso i rossi, però con più eleganza il pino nero come hai detto tu, roba così anche i vini di california non non riesco piu' bere perché sono troppo, troppo pesante, troppo barricate ceh ci sono dei di altre zone qui in Italia che ti piace di più che sono di cuore, dove o forse qualcosa che non le è mai visitato, che non vedi loro di andare a vedere.
Amadei: zona di cuore? Si, ne ho diverse. mi piace moltissimo la zona di dolce acqua con i suoi Rossese. Ci sono vigneti veramente arroccati su queste colline ripide liguri che magari hanno anche piu' di cent'anni che danno dei vini davvero [00:39:00] eccellenti. Poi mi piace tanto la Campania l'irpinia con i suoi Fiano, il greco, il Taurasi e poi l'etna l'etna mi affascina sempre tanto, perché è bello quando la racconto dico che l'etna per un appassionato di vino deve essere un po', come diciamo gli Avengers.
per un appassionato di fumetti, cioè tutti i tuoi miti sono lì, nel senso che tu in uno stesso territorio, Hillel T-tu dine della montagna, il terreno vulcanico che porta mineralità e complessità . I venti l'ebrezza di mare, il sole del sud è dei vigneti, anche li' centenari e quindi è una zona che che mi affascina tantissimo.
wayne: Anch'io sono in un altro contesto.
Amadei: eh? Si' [00:40:00] Si' Si'? No, veramente è un posto magnifico che dà dei vini buoni fin da subito. E anche longevi, no? Anche un po'. La caratteristica de dei vini più grandi. Esatto. E poi un'altra zona che che mi affascina, ma che non ho ancora visitato e che mi piacerebbe andare.
Insomma, mi piacerebbe visitare il prima possibile. è quella della Costiera amalfitana, perché lì si trovano le vigne, penso più longeve, d'italia e si trovano anche dei tintori, che è questa varietà tipica della zona rossa e delle viti che hanno anche piu' di duecento anni. E poi anche i bianchi sono sono dei bianchi estremamente validi, frutto di blend e hanno dei profumi molto eleganti.
E tutte le volte che li bevo mi ricordano un po', questi terrazzamenti rubati alla montagna perché poi la costiera dal mare va su Molto ripida e rocciosa, giusto? [00:41:00] Anche tutti belli, sgangherati, alternati alle limonaia. È un luogo affascinante.
wayne: Sì, sì. C' è uno dei miei vini bianchi preferiti di quella zona.
Che fior d'uva di Marisa Cuomo? No. E non so se hai mai provato pero'. Non sono mai stato Quando decidi di andare, chiamami in questo modo. Andiamo insieme.
Amadei: Va bene, va bene. Organizziamo facciamo
wayne: una gita scolastica
Amadei: insieme. volentieri. Partiamo proprio da quel vigneto li andiamo a trovare Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo e andiamo a visitare la vigna, la loro cantina scavata nella roccia.
E poi te li presento perché sono due persone meravigliose. Pensa che Andrea, il marito, ha regalato le vigne, la cantina Marisa come dono di nozze, cioè chi regala la batteria di pentole. Invece lui gli ha regalato il mito, uno dei più grandi vini italiani.
wayne: pensa a te. Questo non sapevo. Questa è [00:42:00] una novità per lei.
Bella, bella storia, Bello, bello. Io spesso mi piace fare che come domanda standard per tutti dico sempre che se dovevi rinunciare tutti i vini nel mondo e salvare solo uno che in vino e che vino salveresti, Ah!
Amadei: questa domanda è davvero
wayne: davvero essere divino. Potrebbe essere una zona? Potrebbe essere Dimmi tu però sì, i io ho la mia idea.
Però volevo sapere se c' era una che tu non puoi vivere senza.
Amadei: Io credo che esista un vino che è un patrimonio mondiale, perché il segreto della sua grandezza deriva da un difetto. un difetto genetico che porta. È questa pianta a [00:43:00] perdere dei fiori in primavera e quindi poi a creare dei grappoli è molto spargo lì un pò bruttini, quasi rach.
Itc però riesce a concentrare tutte le sue forze e tutti i suoi profumi, tutti i suoi zuccheri in quegli acini che rimangono nel grappolo e poi a condensare in un vino che è,
wayne: non so,
Amadei: un valzer, probabilmente una musica meravigliosa, che è il picco litro sia davvero una gemma del del vino mondiale.
wayne: E non stai dicendo questo solo perché faccio un cazzo i vini friulani.
Amadei: Ma guarda! Direi di no. Lo direi in generale. Per me e il piccolo di te è una delle più grandi ricchezze del mondo. Delle più belle storie. No storie. Ha piu' lieto fine del mondo. [00:44:00] e quindi Quindi si vede chiaro. Ha fatto anche un abbinamento territoriale, però è sicuramente tra i vini da da da mantenere per sempre in vita bello.
E poi tra l'altro mantiene perché riesce a invecchiare, a migliorare con gli
wayne: anni pure. Infatti se sei tolgo tutti i friulani dove vai? Ma
Amadei: se togli tutti i friulani
io direi che possiamo tenere il Barolo Cannoli di Rinaldi.
wayne: Ok, Cosa dice? Sì, tu Ben desti questo per tutta la tua vita. Sì, sì, sì, Ma magari Ah, magari Bene, Andrea e io ti lascio. Grazie tantissimo per passare questi questi minuti con noi qui a La taverna. È stato veramente un piacere conoscerti. Di piu' di di parlare con [00:45:00] te e non vedo l'ora di vederti qui in Friuli.
Amadei: Grazie. Grazie, Wayne. Grazie. Dell'ospitalità . È stato veramente un piacere condividere questo spazio con te. Tutti i tuoi ascoltatori. E a questo punto, Mandy.
wayne: Bravo. Grazie tantissimo di passare questo tempo con noi.
Ci vediamo in Friuli. Ci vediamo su Radio due. A presto,
Amadei: Wynn. Ci ci sentiamo in radio. Ci vediamo anche su Rai uno e presto in Friuli Senz' Ltro. Ciao.
wayne: Grazie a te. Ciao ciao ciao.

